Introduzione
Destinatari: gita scialpinistica che regala molte soddisfazioni agli amanti degli ambienti innevati, dei panorami e della buona cucina.
Un'alternativa, più articolata e interessante, per salire da questo versante alla cima è l'anello scialpinistico dell'Altissimo da San Giacomo.
Storia: nel 2014 è nato il Parco Naturale Locale del Monte Baldo, che ha riunito in un'unica gestione tutte le aree protette della zona.
Paesaggi: lungo la salita ma in particolare dalla cima il panorama è eccezionale: sull'altopiano di Brentonico, il Gruppo del Carega, i Lessini, il Lago di Garda, i Monti del Garda, le Alpi di Ledro e il Brenta.
Ambiente e natura: il percorso si svolge sul versante sud-est del Monte Altissimo di Nago, massiccio formato prevalentemente da rocce sedimentarie: calcari e dolomie. In inverno normalmente l'innevamento è importante. In primavera l'esposizione accelera lo scioglimento.
Luoghi storici: la strada Panoramica del Monte Baldo, su cui transitiamo per arrivare alla Bocca del Creer (Rifugio Graziani), è la famosa strada Generale Graziani che collega Caprino a Brentonico. Sulla Cima, in particolare sull'anticima nord dove sorge la chiesetta, troviamo il settore fortificato dai soldati italiani.
Descrizione
Partenza/arrivo: saliamo da Mori verso Brentonico, superato l'abitato di Brentonico andiamo verso S. Valentino, dove posteggiamo sulla strada principale, in corrispondenza di alcune baracche di lamiera, poco prima del punto in cui, d'inverno, la strada è chiusa con la sbarra. Se arriviamo con l'autostrada l'uscita è Rovereto Sud - Lago di Garda Nord.
Percorso: dal parcheggio (1.330), superata la sbarra, proseguiamo sulla strada Graziani (SP3) verso la Bocca del Creer. Al bivio con la forestale per Malga Bès deviamo a destra per arrivare alla Bocca del Creer con un itinerario più bello e meno battuto. Questo tratto passa per Malga Bès (1507), dove c'è la possibilità di visitare il punto panoramico delle Crone di Bès. Dalla bocca al rifugio il percorso, in inverno, con neve, diventa molto impegnativo, raramente è possibile seguire il percorso estivo sulla vecchia strada militare. Saliamo lungo il pendio e, passando per la Sella (1886), sbuchiamo al termine della dorsale sul colmo sommitale (2020), di lì siamo in breve al rifugio (2060). Nei pressi del rifugio potremo salire alla cima per ammirare il panorama sul Lago di Garda e visitare la chiesetta. Rientriamo per il percorso fatto in salita fino alla Bocca del Creer, poi scendiamo a San Valentino sulla SP3, in questo modo non bisogna ripellare.
Traccia: in base alle condizioni d'innevamento il percorso è destinato a cambiare, fino a quando è visibile la viabilità estiva la tendenza è di seguirla anche in inverno (non sempre è corretto). Quando la neve aumenta, e il percorso estivo non è più visibile, bisogna scegliere il percorso e battere la traccia migliore. Poiché le condizioni invernali sullo stesso itinerario sono molto varie e cambiano anche molto rapidamente non esistono percorsi e tracce sempre giusti. Sulla neve il percorso e la traccia devono sempre essere implementati mettendo al primo posto la sicurezza; quindi bisogna passare dove il pericolo di valanghe, scivolate, cadute e di perdere l'orientamento è più basso. Il percorso migliore cambia sicuramente in base alla stagione e all'orario, spesso cambia di volta in volta o anche nel corso della stessa giornata, in base agli accumuli, al vento, alla nebbia, alle nevicate. Risulta chiaro che la traccia già battuta, quella "GPS" o quella riportata su una cartina, possono essere tutte sbagliate e che potrebbe anche non esserci una soluzione accettabile con la conseguenza di dovere rientrare.
Tratti particolari: tratto molto ripido tra la Bocca del Creer (1617) e il colmo posto in cima alla dorsale di salita (2020).
Condizioni: mentre d'estate un itinerario può essere valutato in modo oggettivo (segnaletica, sede e attrezzature), d'inverno le condizioni cambiano in modo repentino. La relazione, come previsto per le scale di valutazione delle difficoltà invernali, considera la presenza sull'itinerario di condizioni mediamente buone e quindi favorevoli.
Varianti: c'è la possibilità di percorrere la SP3 nel tratto tra il bivio per Malga Bès e la Bocca del Creer, variante che è quasi sempre già battuta e che non obbliga a ripellare.
- Variante SP3, rimane sia in salita sia in discesa sulla sede della strada che in estate collega San Valentino a Bocca del Creer
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Consigli
Quando: in inverno quando le condizioni lo consentono.
Altro: informarsi sulle condizioni del percorso e se i rifugi sono aperti.
Requisiti e attrezzatura
Sono indispensabili:
- Conoscenza dei pericoli invernali e in particolare del fenomeno delle valanghe.
- Preparazione della gita, con l'utilizzo dei metodi per prevenire il pericolo di valanghe (metodo 3x3 di Munter).
- Attrezzatura per autosoccorso in valanga: artva, pala, sonda e telo termico.
- Conoscenza delle procedure e delle manovre di autosoccorso in valanga.
- Capacità di preparare e tracciare un percorso sicuro, carta, bussola e altimetro.
- Ottima conoscenza delle tecniche di orientamento in tutte le situazioni.
- Rampant, Ramponi, piccozza, kit per riparazioni, frontalino, ecc...
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Difficoltà
BS = buono sciatore.
Questo itinerario, pur essendo in inverno il percorso più facile per salire al rifugio e all'Altissimo, presenta un'elevata difficoltà. La relazione considera la presenza sull'itinerario di condizioni mediamente buone e quindi favorevoli.
In inverno le condizioni sono estremamente variabili, i pericoli e le difficoltà effettive possono aumentare repentinamente. Sono richieste molta esperienza e un'adeguata preparazione per programmare, implementare e condurre questa gita. Il percorso può in certe condizioni sembrare semplice o quasi banale, in altre diventare una trappola mortale.
Pericoli
Sono presenti tutti i pericoli di una gita invernale in montagna su terreno innevato.
Note per alcuni di questi pericoli, questo non esclude tutti gli altri pericoli.
- Valanghe, tutta l'area attraversata dal percorso è esposta al pericolo di valanghe, in particolare la zona tra la Bocca del Creer e il Rifugio Altissimo.
- Scivolate e cadute, sono possibili scivolate o cadute con esito fatale, ci sono: pendii ripidi e molto ripidi, pendii esposti, canaloni, traversi (quando la strada è visibile, non ci si rende conto di come possa essere il pendio in inverno quando scompare la sede stradale). È molto facile trovare ghiaccio e accumuli di valanghe.
- Difficoltà d'orientamento, la maggior parte dei riferimenti e della segnaletica scompaiono sepolti dalla neve.
- Meteo, sono frequenti rapidi peggioramenti: nebbia, foschie e nevicate possono ridurre la visibilità a zero.
Per maggiori dettagli:
Avvertenze Pericoli
e anche:
Pericoli Oggettivi
normalmente presenti in montagna.
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